Varenna Con un'esposizione invidiabile sui tre rami del lago, Varenna è situata sulle pendici di un promontorio alla foce del torrente Esino. Alle sue spalle s'innalza il profilo roccioso del monte San Defendente (1315 m), da cui in passato si estraeva un pregiato marmo bianco e nero. Benché di origini più antiche, la sua storia è legata a quella dell'isola Comacina: qui, infatti, approdarono i fuggiaschi dopo la distruzione dell'isola da parte di Como, nel I 169, portandovi ricchezza e tradizioni che sopravvivono ancora oggi. Famosa è la festa del Lago, che si svolge il primo sabato di luglio in ricordo dell'approdo dei superstiti su quella che chiamarono Insula Nova. L'antico borgo che si affaccia sul lago è caratterizzato da stradine strette e ripide, con passaggi ad arco, che si aprono a ventaglio dalla piazza centrale, l'antico foro romano su cui si prospettano la parrocchiale di S. Giorgio (131 3), l'oratorio romanico di S. Giovanni Battista e quello seicentesco della Madonna delle Grazie. Dalla metà del XIX secolo Varenna ha trovato la sua vocazione di centro di congressi internazionali, ospitati nelle ville Monastero e dei Cipressi e nell'Albergo Reale, già residenza signorile e filanda. Nei dintorni di Varenna, la frazione Fiumelatte vanta il fiume più breve d'Italia (250 m). Già citato da Leonardo nel Codice Atlantico per la sua caratteristica intermittenza, è chiamato anche il "fiume delle due Madonne" perché compare intorno alla festa dell'Annunciazione (25 marzo) e scompare verso il 7 ottobre, festa della Madonna del Rosario. Il borgo di Vezio, con le caratteristiche case di sasso, è uno dei più antichi, come dimostrano i numerosi reperti dell'età del Ferro rinvenuti nella zona. Qui, su una sporgenza rocciosa del monte Fopp, rimangono le vestigia della fortezza che dominava Varenna racchiudendo il borgo con due giri di mura che scendevano fino al lago. Ricostruito nel medioevo, il castello di Vezio è formato da una cinta muraria al cui centro si innalza una torre quadrata alta 20 metri.
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