Moltrasio Costituita da varie frazioni alle pendici del monte Bisbino, Moltrasio era famosa per la pietra grigia che veniva estratta dalle montagne e già nell'Ottocento era una rinomata località di soggiorno, come testimoniano le numerose ville che ebbero ospiti illustri. Il compositore siciliano Vincenzo Bellini (1801-35), cui è dedicato il monumento in via Regina Vecchia, soggiornò a lungo a villa Erker Hocevar e a villa Passalacqua, dove compose rispettivamente La Sonnambula e La Straniera. Di epoca settecentesca, villa Passalacqua possiede un vasto giardino all'italiana con terrazze che degradano verso il lago; nell'interno della residenza sono conservati pregevoli! affreschi di Andrea Appiani. Particolarmente interessanti sono anche Villa Fascia (o delle Magnolie) e Villa Ghisio. Tra le chiese che meritano una visita figurano la parrocchiale di S. Martino in frazione Borgo, risalente al XV secolo, con dipinti di Gian Paolo Recchi e un polittico di Alvise de Donati, e la chiesa di S. Agata in frazione Grotti, dalla tipica struttura in pietra viva, affrescata all'esterno con scene del martirio della santa.
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